Cos’è un piano di accumulo capitale

Cominciamo col dire che il piano di accumulo capitale non è un prodotto finanziario ma, come dice la parola, è una metodologia di investimenti pro risparmio caratterizzato da un versamento periodico di una somma di denaro all’interno di uno o più prodotti finanziari. I piani di accumulo proposti dalle banche sono caratterizzati da costi di gestione fondi, costi di entrate ecc. tutti particolarmente elevati e spesso molti dei fondi previsti per questi piani non ottengono alti riscontri. Così facendo il piano di accumulo risulta essere poco efficiente.

Se si desidera pianificare una serie di investimenti, il modo migliore è quello di costruire un piano di accumulo capitlae in modo indipendente tenendo in considerazione solo le nostre esigenze e i nostri obiettivi.

Il PAC, in quanto piano, permette di poter gestire vari prodotti ottenendo, grazie all’ investimento sistematico, risultati interessanti anche per i piccoli risparmiatori che non intendoni investire ingenti somme di denaro.
Grazie alla possibilità di investire anche piccole somme in modo costante e disciplinato è possibile accumulare nel tempo valori interessanti, soprattutto se si valuta l’ investimento da un punto di vista pensionistico.
Si può dunque affermare che un piano di investimento ben costruito è il miglior modo di investire il proprio denaro in un lungo lasso di tempo.

Attenzione alle commissioni bancarie, ogni volta che incrementate il vostro capitale ci dovrete versare una commissione.

Esempio: poniamo che abbiate a disposizione 12.000 euro (non certamente in mano ma da dividere in 12 anni quindi 1200 euro all’ anno e dunque 100 euro al mese) è preferibile versare ad esempio 600 euro in una volta sola (semestralmente) piuttosto che 100 euro al mese per 6 mesi. In questo modo il capitale che verserete non sarà assoggettato da trattenute commissionali bancarie.

GLI ETF

Come può un investitore, evitare le grosse spese imposte dalle banche o dalle assicurazioni? Gli EFT sono la risposta a questa domanda. Gli ETF o Exchange Traded Found ovvero fondi di investimento a gestione passiva negoziati in borsa come un qualunque altro titolo azionario (quindi in tempo relae). Grazie al meccanismo che regola il funzionamento degli ETF è possibile ottenere una migliore replica dell’indice contenendo i costi. In pratica gli etf si pongono nel mezzo tra una “normale” azione e un fondo.

Uno dei punti di forza di un ETF è che sono caratterizzati dai TER ovvero commissioni totali annue proprie. Le commissioni risultano calcolate in base al periodo di detenzione del prodotto e variano a seconda dell’ETF acquistato, in linea generale si va dallo 0,165% allo 0,90% annui.
Altra caratteristica che pone gli ETF in una posizione di vantaggio è che, contrariamente agli altri fondi, non prevedono nessun costo di entrata o di uscita e come già detto risultano negoziabili e scambiabili in ogni momento.

COSTRUIRSI UN PIANO DI ACCUMULO CAPITALE

Ora che sappiamo cos’ è un ETF e che abbiamo capito perché può essere considerato efficiente, vediamo come fare per costruirsi un portafoglio.

Gli ETF, che hanno fatto il loro ingresso in Italia nel 2002, sono particolarmente diffusi in Gran Bretagna e si possono acquistare da banche on line con costi di compravendita bassi e fissi.
Riproducono gli indici di borsa è sono particolarmente adatti ad investimenti di lunga durata. Inoltre sono sempre disponibili, ciò significa che possono essere venduti in qualunque momento.

Quando si decide di comprare questo prodotto è indispensabile stabilire l’ importo che si desidera versare periodicamente nei prossimi 10-20 anni. L’ importo stabilito può essere modificato in un secondo momento o può, volendo, essere incrementato. Se si decidesse di adottare un incremento importante, è opportuno tener presente che inserire cifre più corpose non è consigliato ai fini della buona riuscita del piano.
Inoltre è bene sapere che non è obbligatorio investire ogni mese la stessa somma. La soluzione migliore sarebbe quella di adottare una strategia che permetta di apportare maggior denaro nei periodi in cui i mercati sono in discesa e viceversa, apportare minor denaro nei periodi in cui i mercati sono in salita.

Dal momento che un investimento è composto da varie fasi è opportuno nonché necessario consolidare i rendimenti di un certo prodotto. Dopo il primo lustro sarebbe bene, ad esempio, reinvestire in ETF obbligazionari un extrarendimento ottenuto in un determinato anno.

Ricapitolando…

  • Un PAC è la miglior scelta per chi desidera un piano di accumulo di lunga durata.
  • I piani di accumulo bancari hanno costi molto elevati che nascondono le reali potenzialità di questa metodologia.
  • Comprare prodotti ETF e crearsi un proprio, personale portafoglio abbattendo i costi legati alla gestione.

Per avere maggiori informazioni sui criteri dei piani di accumulo bancari suggeriamo Investire aduc oppure Finanza ETF.